Language Selection

Get healthy now with MedBeds!
Click here to book your session

Protect your whole family with Orgo-Life® Quantum MedBed Energy Technology® devices.

Advertising by Adpathway

         

 Advertising by Adpathway

La protesta non si ferma, ancora scontri e violenze in Francia

19 hours ago 2

PROTECT YOURSELF with Orgo-Life® QUANTUM TECHNOLOGY

Orgo-Life the new way to the future

  Advertising by Adpathway

Roghi, scontri, gas lacrimogeni, migliaia di fermi e danni per milioni di euro: non si placa la rivolta studentesca in Francia, degenerata per il secondo giorno in violenze e vandalismi. Mentre per martedì 6 ottobre è stato annunciato il "terzo atto" della mobilitazione che ormai infiamma l'intera République a sette mesi dal voto presidenziale. Mentre una ventina di campus sono stati chiusi e la protesta rischia di estendersi anche alle università.

Scontri tra giovani e forze dell'ordine si sono verificati in diverse città, tra cui Parigi, Lione, Marsiglia, Strasburgo. Il ministro dell'Interno, Laurent Nuñez ha denunciato la violenta aggressione di un'agente di polizia, colpito dai "rivoltosi" a Belfort. L'ingesso del Lycée Roger Verlomme, nel quindicesimo arrondissement della capitale, è stato incendiato dal lancio di un razzo. Bruciati anche gli ingressi del Lycée Léonard de Vinci e di un istituto tecnico professionale. Secondo il ministro dell'Istruzione, Edouard Géffray, dall'inizio della settimana, sono oltre un centinaio le scuole che hanno subito gravi danni.

Video Protesta studentesca in Francia, licei chiusi e sorvegliati a Marsiglia

Sessantacinque persone del personale scolastico sono rimaste ferite, tra cui una quarantina di presidi. A Marsiglia, un quindicenne è stato arrestato per minacce di morte contro il suo ex insegnante di spagnolo: "Uccidiamolo", avrebbe scritto nei giorni scorsi sui social network.

La governatrice Valérie Pécresse evoca danni pari a 7 milioni di euro per la sola Ile-de-France, la regione di Parigi che concentra in sé quasi il 20% della popolazione d'Oltralpe. Quanto al Liceo Nelson Mandela di Nantes, il cui ingresso é stato 'completamente distrutto' da un violento incendio durante le proteste, resterà chiuso fino ai primi di novembre.

Il ministro Geffray ha reso noto che sono state 735 le scuole teatro di incidenti nella seconda giornata di proteste, con almeno tre persone rimaste ferite e oltre 1.700 fermi. In mattinata, il ministro aveva indicato che quasi 400 licei era rimasti chiusi o in modalità di didattica a distanza. "I genitori devono mobilitarsi e dire ai loro figli di non andare a manifestare", è stato il suo appello in tv, aggiungendo che "ora ciò che conta è fare in modo che i figli non siano più in strada perché sono in pericolo".

Video Francia, blocco dei licei: le voci degli studenti a Rennes

Esortazioni che non sembrano convincere i sindacati studenteschi. Al termine dell'atteso faccia a faccia con Géffray, i rappresentanti dei liceali si sono detti "delusi" per l'esito delle trattative. Quindi è arrivato l'invito a proseguire la protesta in assenza di "misure concrete". Tra le rivendicazioni invocate dai dimostranti, più personale e risorse per la scuola, la ristrutturazione di edifici scolastici ritenuti vetusti, ma anche l'abolizione di 'Parcoursup', la riforma accusata di affidare a un algoritmo l'avvenire dei giovani.

"L'Union syndicale lycéenne (Usl) esorta a proseguire la mobilitazione, a continuare le manifestazioni", ha annunciato il presidente Ryad Rani uscendo dall'incontro con il ministro. Da parte loro, i sindacati CGT, FO, CFDT, l'Unsa, Sud e Solidaires hanno confermato l'adesione alla mobilitazione prevista per martedì senza escludere la possibilità di sciopero.
    
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Read Entire Article

         

        

Start the new Vibrations with a Medbed Franchise today!  

Protect your whole family with Quantum Orgo-Life® devices

  Advertising by Adpathway