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I media iraniani: 'Se gli Usa accettano le precondizioni di Teheran i colloqui al via domani'

2 months ago 58

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IL PUNTO

Tensione alla vigilia dei colloqui Usa-Iran, in programma oggi a Islamabad. Trump attacca Teheran sullo stallo a Hormuz accusando il regime di non rispettare gli accordi e minaccia nuovi raid se non si arriverà a un'intesa: 'Stiamo caricando le navi con armi e munizioni migliori di prima', avverte. 'Non permetteremo che ci sia un pedaggio su Hormuz'. Il vicepresidente Vance, a capo della delegazione americana, incalza: 'Non ci prendano in giro'. Ma anche Teheran fissa i suoi paletti chiedendo il cessate il fuoco in Libano, dove continuano a cadere le bombe israeliane, e il rilascio degli asset iraniani bloccati 'prima che inizino i negoziati'. La delegazione guidata dal presidente del Parlamento Ghalibaf arrivata ieri sera in una capitale pakistana blindata. Intanto Israele avverte: 'Non discuteremo di tregua con Hezbollah nei colloqui con il Libano'.

11:39

Media: 'Gli Usa hanno accettato lo sblocco di beni iraniani in Qatar'

Gli Stati Uniti hanno accettato di sbloccare i beni iraniani congelati e depositati in Qatar e in altre banche estere. Lo ha detto una fonte iraniana di alto livello alla Reuters online, accogliendo la mossa come un segno di "serietà" nel raggiungere un accordo con Washington nei colloqui di Islamabad. Gli Stati Uniti non hanno rilasciato alcun commento pubblico sulla questione dello sblocco dei beni. La fonte ha dichiarato a Reuters che lo sblocco dei beni è "direttamente collegato alla garanzia del passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz", che si prevede sarà un punto chiave dei colloqui.

11:15

Media Iran: 'Colloqui a Islamabad potrebbero iniziare già oggi pomeriggio'

Dopo l'incontro della delegazione iraniana, anche la squadra americana vedrà il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif prima dell'inizio dei negoziati a Islamabad. Lo riportano i media iraniani, mentre l'agenzia semi-ufficiale Tasnim riporta che i colloqui tra Iran e Usa potrebbero iniziare già questo pomeriggio.

09:57

Nyt: 'L'Iran non è in grado di trovare le mine che ha piazzato a Hormuz'

L'Iran non è stato in grado di riaprire lo Stretto di Hormuz a un maggiore traffico marittimo perché non riesce a localizzare tutte le mine che ha posato nel canale e non ha la capacità di rimuoverle. Lo scrive il New York Times citando funzionari Usa, sottolineando che questa situazione è uno dei motivi per cui Teheran non è stata in grado di conformarsi rapidamente alle richieste dell'amministrazione Trump di consentire un maggiore transito di navi attraverso lo stretto. Si tratta poi - scrive il quotidiano Usa - di un potenziale fattore di complicazione in vista dell'incontro in Pakistan tra i negoziatori iraniani e una delegazione statunitense per i colloqui di pace. L'Iran ha utilizzato piccole imbarcazioni per minare lo stretto il mese scorso, lasciando aperto un passaggio per il transito alle navi che pagano un pedaggio. I pasdaran hanno emesso avvisi di possibili collisioni tra navi e mine marine, e organi di stampa semi-ufficiali hanno pubblicato carte nautiche che mostrano rotte sicure, in gran parte limitate perché l'Iran ha minato lo stretto in modo disordinato, hanno affermato funzionari statunitensi. Non è chiaro se l'Iran abbia registrato la posizione di ogni singola mina. E anche quando la posizione è stata registrata, alcune mine sono state posizionate in modo da poter andare alla deriva o spostarsi, secondo i funzionari.

09:49

Media, tra Iran e Usa a Islamabad negoziati di più alto livello dal 1979

I colloqui diplomatici statunitensi e iraniani a Islamabad sono i negoziati di più alto livello tra Teheran e Washington dalla Rivoluzione islamica del 1979. Lo mettono in luce numerosi media internazionali. Saranno anche i primi negoziati ufficiali faccia a faccia dal 2015, spiega Al Jazeera, ricordando che in quell'anno fu raggiunto un accordo sullo sviluppo nucleare iraniano. Il presidente Trump ha poi annullato l'accordo sul nucleare nel 2018, durante il suo primo mandato. Nello stesso anno, la allora Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, vietò ulteriori colloqui diretti. Khamenei è stato ucciso in un attacco israelo-americano all'inizio della guerra sei settimane fa.

09:17

Delegazione Iran porta con sé foto e oggetti dei bambini uccisi a Minab

La delegazione negoziale iraniana guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è arrivata a Islamabad portando con sé fotografie e oggetti macchiati del sangue di bambini morti a Minab "come prova dei crimini di guerra americani". Lo scrive la agenzia di stampa iraniana Tasnim su X. Ghalibaf sul suo account X pubblica una foto in cui lo si vede all'interno di un aereo intento a osservare in silenzio le foto di quattro bambini appoggiati su altrettanti zainetti messi su una fila di sedili. Accanto ad ogni immagine c'è un fiore bianco. "I miei compagni di volo #Minab168" scrive Ghalibaf, riferendosi alle 168 vittime morte nel bombardamento della scuola femminile a Minab, in Iran.

09:05

Media: 'Khamenei sfigurato ma lucido, partecipa alle decisioni'

Il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, si sta ancora riprendendo dalle gravi ferite a viso e gambe riportate nell'attacco aereo che uccise il padre all'inizio della guerra, secondo quanto riferito a Reuters, che lo riporta sul suo sito, da tre persone vicine alla sua cerchia ristretta. Il volto di Khamenei è rimasto sfigurato nell'attacco al complesso della Guida Suprema nel centro di Teheran e ha riportato gravi ferite a una o entrambe le gambe, hanno affermato le tre fonti. Ciononostante, il 56enne si sta riprendendo dalle ferite e mantiene la lucidità mentale, secondo le fonti, che hanno chiesto l'anonimato. Khamenei partecipa a riunioni con alti funzionari tramite audioconferenza ed è coinvolto nel processo decisionale su questioni importanti, tra cui la guerra e i negoziati con Washington, hanno aggiunto due delle fonti. Reuters aggiunge di non essere stata in grado di verificarle in modo indipendente la notizia. Il luogo in cui si trova Khamenei, le sue condizioni di salute e la sua capacità di governare rimangono in gran parte un mistero per l'opinione pubblica, dato che non sono state pubblicate foto, video o registrazioni audio che lo ritraggano dall'attacco aereo e dalla sua successiva nomina a successore del padre l'8 marzo.

08:50

Vance accolto a Islamabad dai ministri degli Esteri e dell'Interno pakistani

Ad accogliere ad Islamabad la delegazione statunitense guidata dal vicepresidente J.D. Vance e accompagnata dall'inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff e dal consigliere Jared Kushner sono stati il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, il capo di stato maggiore dell'esercito, il feldmaresciallo Syed Asim Munir, e il ministro dell'Interno Mohsin Raza Naqvi. L'aereo su cui ha viaggiato la delegazione è atterrato alla base aerea di Nur Khan a Rawalpindi. Secondo quanto confermato dallo stesso ministero degli Esteri pakistano, la delegazione iraniana ha già raggiunto Islamabad per partecipare ai colloqui. La delegazione è guidata da Mohammad Bagher Ghalibaf e comprende il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, insieme ad altre 14 figure chiave e altri alti funzionari. La delegazione iraniana nel suo complesso conta circa 70 membri, tra cui una squadra di giornalisti e personale di supporto.

08:41

Media Iran, se precondizioni Teheran accettate colloqui al via domenica

La delegazione iraniana a Islamabad, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, incontrerà oggi alle 13 ora locale (le 10 in Italia) il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per discutere dei prossimi colloqui tra Iran e Stati Uniti volti a porre fine alla guerra. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, qualora le precondizioni poste dall'Iran venissero accettate dagli americani, i colloqui si terranno domenica pomeriggio presso l'hotel Serena di Islamabad. La delegazione ha incontrato ieri sera il comandante dello Stato Maggiore dell'Esercito pakistano, Asim Munir.

08:23

Media, tre morti in un attacco israeliano nel sud del Libano

Tre persone sono morte in un raid aereo israeliano che ha distrutto un edificio residenziale nella città di Mayfadoun, nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale. Lo riporta l'agenzia di stampa nazionale libanese Nna citata da Al Jazeera.

08:12

Media, ruolo chiave di Vance nei colloqui tra Stati Uniti e Iran

Una fonte pakistana di alto livello ha elogiato il ruolo di J.D. Vance nel promuovere una soluzione diplomatica al conflitto tra Stati Uniti e Iran, affermando che il vicepresidente americano è stato fondamentale per l'avvio dei colloqui a Islamabad. Lo scrive Cnn. La fonte, a conoscenza del processo negoziale, ha riferito che, secondo le stime, saranno necessari alcuni giorni di negoziati per raggiungere un accordo e che i funzionari pakistani sperano di convincere Vance a prolungare la sua permanenza nel Paese per contribuire a tale obiettivo.

Separatamente, un'altra fonte del Golfo ha dichiarato che gli iraniani nutrono scarsa fiducia nell'inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, che ha guidato i precedenti cicli negoziali con l'Iran, interrotti bruscamente dagli attacchi statunitensi contro il Paese. Witkoff fa parte della delegazione statunitense che partecipa ai colloqui di Islamabad. Anche per Axios, il motivo per cui Vance guida la delegazione statunitense "è il cattivo umore tra gli inviati di Trump e gli iraniani dopo che due precedenti serie di colloqui si sono concluse con la guerra".

Secondo fonti, per i mediatori iraniani Witkoff e Jared Kushner li avrebbero ingannati e che, data l'importanza di Vance e il suo scetticismo riguardo all'entrata in guerra, il coinvolgimento del vicepresidente potrebbe favorire dei progressi. La mediazione che inizierà oggi, per Axios, è "la più grande sfida della carriera" del vicepresidente Usa: "negoziare un accordo con l'Iran per risolvere la controversia nucleare e porre fine alla guerra".

07:54

Ghalibaf prima dei colloqui: 'Abbiamo buone intenzioni ma non ci fidiamo'

"Abbiamo buone intenzioni, ma non ci fidiamo": lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano e capo della delegazione di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, al suo arrivo a Islamabad per i colloqui tra Usa e Iran, stando a quanto riportato dalla tv di Stato iraniana. "La nostra esperienza nei negoziati con gli americani si è sempre conclusa con fallimenti e promesse non mantenute", ha dichiarato Ghalibaf.

07:50

Media, la delegazione Usa è atterrata a Islamabad

La delegazione americana incaricata dei negoziati con l'Iran è atterrata a Islamabad, in Pakistan. Lo riferiscono diversi media internazionali che citano l'agenzia di stampa Reuters.

 Anche "una fonte del settore aeronautico" citata dalla Bbc sostiene che il vice presidente statunitense JD Vance sia "appena arrivato a Islamabad insieme alla delegazione americana". È previsto che rappresenti il governo di Washington nei colloqui con la delegazione di Teheran insieme a Steve Witkoff e a Jared Kushner.

07:40

Cnn: 'Per l'intelligence Usa la Cina si prepara a spedire armi all'Iran'

Secondo quanto riportato da Cnn, che cita tre fonti, per l'intelligence statunitense la Cina si sta preparando a fornire nuovi sistemi di difesa aerea all'Iran entro le prossime settimane. Per l'emittente le informazioni di intelligence dimostrano che Teheran potrebbe sfruttare la tregua nei combattimenti per ricostituire le scorte di sistemi d'arma. Due delle fonti hanno riferito alla Cnn che Pechino si avvarrebbe di un Paese terzo per far transitare le armi. Ma un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha smentito: "La Cina non ha mai fornito armi a nessuna delle parti in conflitto: le informazioni in questione sono false". Sarebbe una mossa provocatoria, spiega Cnn, considerando che Pechino ha affermato di aver contribuito a mediare il fragile accordo di cessate il fuoco che ha sospeso la guerra tra Iran e Stati Uniti all'inizio di questa settimana. Il presidente Donald Trump ha inoltre in programma una visita in Cina all'inizio del mese prossimo per colloqui con il presidente cinese Xi Jinping.

07:25

Media Iran, probabile rinvio al pomeriggio dell'avvio dei negoziati

I colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad probabilmente subiranno un rinvio. Contrariamente a quanto riportato in precedenza i negoziati dovrebbero iniziare nel pomeriggio, secondo quanto riferito dall'agenzia iraniana Tasnim. Lo riporta la agenzia Mehr su X. Sempre secondo Mehr, le delegazioni iraniana e americana dovrebbero inizialmente tenere incontri separati con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Una volta concluse queste prime formalità diplomatiche, inizierà la fase principale dei negoziati indiretti.

07:11

Islamabad, la delegazione iraniana accolta dai ministri degli Esteri e dell'Interno

La delegazione iraniana giunta a Islamabad per partecipare ai colloqui con gli Stati Uniti ospitati dal Pakistan, è stata accolta dal vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, oltre che dal presidente dell'assemblea nazionale Sardar Ayaz Sadiq, dal capo di stato maggiore dell'Esercito il feldmaresciallo Syed Asim Munir, e dal ministro dell'Interno Syed Mohsin Raza Naqvi, secondo quanto riportato in un comunicato del ministero degli Esteri pakistano. La delegazione è guidata dal presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e comprende il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Secondo i media statali iraniani, la delegazione comprende anche l'ambasciatore iraniano in Pakistan Reza Amiri Moghadam, l'alto funzionario della sicurezza Ali Akbar Ahmadian, il vice funzionario della sicurezza Ali Bagheri Kani, il rettore dell'Università della difesa nazionale Esmaeil Ahmadi Moghadam, il governatore della Banca Centrale Naser Hemati e i vice ministri degli Esteri Kazem Gharibabadi, Majid Takht-e Ravanchi, Valiollah Nouri e dal portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, oltre ad altri funzionari e legislatori.

L'arrivo della delegazione

00:05

Israele: 'non discuteremo di tregua con Hezbollah nei colloqui con il Libano'

Israele ha dichiarato venerdì che non discuterà di cessate il fuoco con Hezbollah durante i colloqui con il governo libanese che si terranno la prossima settimana a Washington. Dopo aver incontrato il suo omologo libanese per organizzare i colloqui, l'ambasciatore israeliano Yechiel Leiter ha reso noto di aver "rifiutato di discutere di un cessate il fuoco con l'organizzazione terroristica Hezbollah".

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