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'Gare di nuoto, ricotta calda e arance', Tiziana Baudo ricorda papà Pippo

2 months ago 16

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Re dei presentatori, recordman del Festival di Sanremo con 13 edizioni condotte, talent scout delle stelle della musica mondiale, da Andrea Bocelli a Eros Ramazzotti e Laura Pausini, Pippo Baudo ci lasciava il 16 agosto 2025 a 89 anni. Per tutti era questo (e molto altro), per Tiziana e Alessandro Baudo era il papà. In una lettera all'ANSA, Tiziana, solitamente molto schiva e riservata, restituisce un ritratto intimo e privato dell'amatissimo conduttore.

"In questi giorni - scrive alla vigilia del primo anniversario della morte di Pippo - sto ripercorrendo alcuni dei nostri momenti più belli che rimarranno indelebili e per sempre: le nostre 'gare di nuoto' a Villasimius (in Sardegna), le nostre colazioni a Militello con la ricotta ancora calda e le arance colte insieme nell'aranceto di casa, le nostre risate a crepapelle nel lettone a casa dei nonni a Catania e gli arancini mangiati ancora caldi a Villa Bellini, i nostri giri in motorino a Morlupo in cui inevitabilmente quasi sempre uno dei due cadeva ed era quasi sempre lui che aveva le gambe troppo lunghe per il Ciao, i nostri incontri con la famiglia Modugno sulla splendida Isola dei Conigli a Lampedusa e il prenderci in giro quando a Cala Creta ci cospargevamo a vicenda di argilla. Erano anni molto felici e spensierati, in cui quando finivo la scuola mi trasferivo da papà per trascorrere l'estate insieme", racconta la figlia di Baudo.

"Ero felice - confida Tiziana - perché in quei tre mesi non dovevo condividerlo con nessuno. Da figlia femmina, sono sempre stata un po' gelosa e possessiva del mio papà e viceversa. Mi sarebbe piaciuto poter rivivere tanti altri momenti così anche in età più adulta, ma purtroppo quando si diventa grandi e si vive in due città diverse cambia un po' tutto e a causa dei suoi e i miei impegni lavorativi e di famiglia (lui a Roma ed io a Milano con due figli piccoli), riuscivamo a ritagliarci solo dei fugaci momenti tutti per noi", aggiunge con un po' di amarezza.

Baudo, monumento della televisione e dello spettacolo italiano, nel ritratto della figlia "era un uomo di altri tempi e usava scrivermi - racconta ancora Tiziana - bellissime lettere piene d'amore nelle occasioni speciali, che rileggo spesso da quando è mancato. Rimanere orfani a qualsiasi età - sottolinea - ha un impatto molto profondo: senso di vuoto, solitudine, nostalgia, tristezza. Mi conforta il legame continuo che sento molto forte con entrambi i miei genitori (scomparsi a distanza di sei mesi l'uno dall'altro), quasi spirituale, un senso profondo di connessione, amore e appartenenza, che continua ad essere vissuto interiormente nelle piccole cose che mi succedono ogni giorno" aggiunge.

E rivela una chicca, una curiosità scaramantica. "Noi avevamo il numero 7 come numero ricorrente porta fortuna della nostra famiglia (lui è nato il 7 giugno, ha chiamato il suo ufficio studio 77 ed è mancato il giorno 16, 6+1=7, Settevoci ecc. ecc. ed il 7 me lo vedo apparire spesso così all'improvviso in svariate circostanze, come se lui da lassù mi stesse pensando o mi stesse mettendo in guardia da qualcuno o qualcosa".

"Tanti amici di vecchia data, del mondo dello spettacolo e non si sono fatti sentire per darmi una carezza. E ringrazio anche tutti coloro che hanno scelto di essere assenti - scrive ancora Tiziana Baudo - perché a volte quei silenzi insegnano più di tante parole. In fondo, mi dispiace più per loro che per me. Le persone perbene sono davvero poche e sono oramai in via d'estinzione".

Infine qualche ringraziamento: "Ho molto apprezzato il libro che ha pubblicato il quotidiano La Repubblica l'8 agosto e le parole di Stefano De Martino dedicate a papà, in occasione del suo congedo con il Teatro delle Vittorie. Non ci conosciamo di persona, ma ci ho tenuto a ringraziarlo in privato. Ha dimostrato di essere una persona perbene, garbata e sensibile". "Riposa in pace papà. Continuerò a cercarti nei ricordi più belli, nei gesti che mi hai insegnato, nei valori che mi hai lasciato di lealtà, umiltà e rispetto per gli altri e nell'amore che non finirà mai. Ti porterò nel cuore - conclude Tiziana - ogni giorno della mia vita".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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