Il crescendo di violenze in Cisgiordania rende più forti i timori della sicurezza israeliana che hanno comunicato ai vertici politici i rischi per la realtà esplosiva nella West Bank e la possibilità che la situazione sfugga di mano. Domenica è stata una giornata di sangue in Cisgiordania e a Gaza, dove in due diverse operazioni dell'Idf sono rimasti uccisi un adolescente e un bambino di 4 anni. Nella Valle del Giordano, vicino al villaggio palestinese di Al-Auja, un israeliano di 24 anni è stato accoltellato alle spalle in una stazione di servizio davanti alla moglie e ai figli. Successivamente è stato arrestato un palestinese.
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A Nablus, durante un blitz antiterrorismo dell'esercito nel campo profughi di al-Askar, un ragazzino di 14 anni, Islam Ajouri, è stato ucciso da colpi d'arma da fuoco che l'hanno raggiunto al petto. Secondo un testimone che ha parlato con Haaretz, veicoli militari sono entrati nel campo di mattina, con i soldati che hanno fatto irruzione negli edifici lungo la strada principale e nei vicoli. Tre colpi sono stati sentiti mentre i militari si stavano ritirando. La dinamica dei fatti non è chiara e finora l'esercito non ha fornito commenti. La polizia israeliana in giornata ha comunicato di aver arrestato nella zona di Hebron un colono estremista di 16 anni che sabato era stato filmato mentre colpiva un anziano palestinese mentre camminava con le stampelle perché senza una gamba. In manette anche un altro colono di 17 anni, di Gerusalemme, che ha ripreso la scena ed è stato poi posto ai domiciliari. I media palestinesi hanno identificato la vittima dell'aggressione come Sheikh Saeed al-Amour, di 61 anni, che aveva perso un arto lo scorso anno durante una sparatoria con i coloni.
L'esercito nel frattempo ha reso noto di aver aperto un'indagine interna su alcuni soldati - che si erano insediati nella casa di un residente a Qusra per difendere le proprietà dall'assedio degli anarchici ebrei delle colline - e che un video mostra mentre buttano abiti della famiglia dalla finestra. Nel filmato si sente anche un soldato dire a un residente che gli parla da fuori: "Sono il proprietario di casa". L'esercito ha dichiarato che "la condotta delle truppe e le affermazioni udite nel video sono contrarie a ciò che ci si aspetta da un soldato dell'Idf. L'incidente è oggetto di indagine. Le truppe hanno dimostrato scarsa lucidità. Gli oggetti sono stati recuperati e messi in sicurezza".
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Il cardinale Matteo Zuppi, intervenendo a margine del Meeting di Rimini, ha definito ciò che sta avvenendo in Cisgiordania "inaccettabile". "Bisogna difendere la convivenza e i diritti, non è pensabile che vengano calpestati e umiliati i diritti di tutti, in particolare degli arabi", ha affermato. Sul fronte di Gaza, nonostante un avviso preventivo dell'Idf ai civili, un attacco contro un sito di produzione di armi allestito di recente da Hamas vicino a un magazzino di aiuti umanitari gestito da un'organizzazione internazionale, ha provocato la morte di un bambino di 4 anni. Probabilmente il piccolo è stato colpito dalle schegge dell'esplosione avvenuta nell'area di Maghazi.
Tsahal ha comunicato che il sito è stato distrutto e il comandante, Ismail Abu Ful, è stato ucciso. In serata il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno tenuto una riunione con il capo di stato maggiore sulla minaccia rappresentata dai lanci di droni, palloni incendiari e aquiloni dalla Striscia verso il sud del Paese. ''Israele avverte Hamas che se i lanci non cesseranno immediatamente, l'Idf intensificherà le operazioni contro i responsabili e procederà all'evacuazione della popolazione nelle aree da cui vengono tirati", hanno avvertito.
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