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Marcello Fois vince per un soffio il Premio Campiello 2026

2 hours ago 3

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Vince la storia esistenziale e familiare di Marcello Fois 'L'immensa distrazione' (Einaudi), con 83 voti, la 64/ma edizione del Premio Campiello, assegnato per la prima volta nella Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. "Scrivere è un mestiere difficilissimo. C'è tanta differenza tra scrittori e gente che pubblica. Tanta gratitudine per questo mondo. Voglio intanto ringraziare una persona che non c'è più, ma per me c'è, che era una donna bellissima, tutt'altro che livorosa, molto resiliente, si chiamava Michela Murgia" ha detto Fois, 66 anni, subito dopo l'annuncio, ricordando la scrittrice e sua amica Michela Murgia, morta nel 2023, citata nella dedica al libro. Ettore Manfredini, il protagonista ultranovantenne della storia, in cui Fois lascia la Sardegna per l'Emilia, è appena morto, ma ha la sensazione di essersi svegliato e rivede quello che ha costruito, che ha perduto e lasciato in una sorta di bilancio di tutta la sua vita, come a dire che non bisogna aspettare di morire per fermarsi e pensare a quello che facciamo. Fois, sardo di Nuoro che vive con la famiglia a Bologna, nel corso della serata ha voluto ricordare Grazia Deledda: "sono nato a 200 metri dalla sua casa. Deledda è ancora l'unica donna italiana che ha preso il Nobel per la Letteratura. È stata anche la prima donna ad accettare di candidarsi alle elezioni nel 1919, quando alle donne era impossibile farlo e lei, 'grattando' una legge che non impediva la candidatura ma il voto, si candidò. Una donna meravigliosa, di cui avremo bisogno oggi e di cui a scuola dovremmo ricordarci". Secondo in un testa a testa un altro autore Einaudi Alcide Pierantozzi che con 'Lo sbilico' (Einaudi) ha conquistato 80 preferenze. e dove n prima persona ha raccontato la malattia mentale, la vita con terapie farmacologiche, allucinazioni e alterazioni della percezione della realtà. "Racconto tutti gli episodi clinici di dissociazione in modo cronologico e così sono stati esorcizzati ma, in realtà sono arrivate altre ossessioni, diverse. Oserei dire che la scrittura è pericolosissima. Questo libro mi ha cambiato la vita e la quotidianità, un po' mi ha fatto bene essere riuscito a comunicare qualcosa" ha spiegato Pierantozzi, anche finalista al Premio Strega 2026. Terza con 54 voti Elena Varvello con 'La vita sempre' (Guanda), un storia d'amore e ribellione tra guerra e fascismo nella certezza "che tutto si tenga insieme. Che il passato sia anche il presente" ha detto l'autrice. La Giovanna d'Arco di Valeria Parrella che parla ai giovani di oggi nel romanzo 'La ragazzina' (Feltrinelli) si è dovuta accontentare del quarto posto con 33 voti ed Ermanno Cavazzoni, per un voto in meno, del quinto posto con Storia di un'amicizia (Quodlibet), in cui racconta il lungo rapporto con lo scrittore Gianni Celati, 32 voti. Seduti in prima fila in Sala Grande, tra gli oltre 900 ospiti presenti il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, il sindaco di Venezia Simone Venturini, il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco e l'assessora alla Cultura della Regione Venero , Valeria Mantovan. La serata condotta per la prima volta in uno dei luoghi simbolo del cinema e della cultura veneziani da Alessio Viola con Arianna Porcelli Safonov, autrice e performer satirica e ospite musicale Margherita Vicario e Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico, nonché componente della Giuria dei Letterati, sarà trasmessa il 10 ottobre su Sky Arte alle 23, su Sky Documentaries alle 19.45, in streaming su Now e in chiaro su Cielo in seconda serata. Spazio nel corso della serata anche agli altri riconoscimenti promossi dalla Fondazione Il Campiello - Confindustria Veneto a partire dal Premio alla Carriera assegnato in questa edizione a Domenico Starnone che commosso ha raccontato una fiaba che si trova ne ''La mia Africa' di Karen Blixen e poco prima aveva sottolineato che: "Vincere premi da giovane è corroborante, da vecchi è confortante". Il Campiello Opera Prima è stato invece attribuito a Nadeesha Uyangoda per Acqua sporca (Einaudi). Il Campiello Junior è andato a Rosella Postorino e Daniele Mencarelli e il Campiello Giovani a Matteo Ghisleri con il racconto Ricalcolo percorso. Hanno votato in 282 su 300 della giuria dei Lettori Anonimi.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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