Il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, si riunirà mercoledì alle 12 per varare la manovra.
Nel corso del vertice di maggioranza, che si è svolto in serata, si è "fatto il punto sulle interlocuzioni con la Commissione europea - che proseguono in un modo proficuo - sull'utilizzo della clausola nazionale di salvaguardia (Nec), in particolare per le misure in materia di energia": lo fanno sapere fonti di maggioranza al termine dell'incontro. "Il confronto punta a chiarire gli interventi ammissibili e i relativi margini di flessibilità, in vista della definizione della manovra", si precisa.
Al centro del confronto sulla manovra "le misure per famiglie e ceto medio, il sostegno a giovani e anziani, gli interventi sul fisco e il sostegno alle imprese, nonché il potenziamento del sistema sanitario".
Nel corso dell'incontro sulla manovra è stata "confermata la volontà di concentrare le risorse disponibili sugli interventi considerati prioritari, con l'obiettivo di sostenere il potere d'acquisto, rafforzare la crescita e dare impulso all'economia, coniugando queste priorità con la necessaria attenzione alla tenuta dei conti pubblici", fanno sapere sempre fonti di maggioranza al termine del vertice.
Nel weekend la Commissione Ue ha risposto all'Italia sull'uso della clausola nazionale di salvaguardia (Nec) per la difesa e l'energia. E' quanto apprende l'ANSA a Bruxelles. L'intenzione dell'esecutivo comunitario, trapela, è di aiutare l'Italia per quanto possibile a trarne il massimo vantaggio. I colloqui intercorsi sulle singole sotto-misure sarebbero stati dettagliati, anche se poi spetterà al Paese indicare a Bruxelles le misure esatte una volta adottate. Saranno comunque esclusi sussidi collegati all'uso di combustibili fossili. La flessibilità fiscale sarà prevista nell'ambito delle regole esistenti del Patto di stabilità.
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