Volodymyr Zelensky e Emmanuel Macron si sono incontrati a New York e, tra gli argomenti discussi, figurano la sicurezza e il pacchetto di sostegno invernale. "Continuiamo a lavorare sulla possibilità di produrre in Ucraina tali sistemi di difesa aerea e i relativi missili, così come sul programma antibalistico Freja, che abbiamo sviluppato congiuntamente con i nostri partner. Prevediamo di ottenere i primi risultati quest'anno. Ci stiamo impegnando al massimo per rafforzare la protezione del nostro popolo", ha sottolineato Zelensky su Telegram.
Video Zelensky arriva a New York per l' Assemblea generale dell'Onu
Ministri esteri G7, 'gli Houthi cessino immediatamente attacchi'
Gli Houthi nello Yemen devono "cessare immediatamente tutte le loro azioni militari, minacce e attacchi" contro il trasporto marittimo: lo affermano i ministri degli Affari esteri del G7 in una dichiarazione a margine dell'Assemblea generale dell'Onu. "Le loro azioni riprovevoli costituiscono una pericolosa spirale di escalation che rischia di esacerbare ulteriormente il conflitto, di compromettere il commercio internazionale e di creare instabilità economica su scala mondiale", hanno aggiunto, ribadendo "l'assoluta necessità di garantire la sicurezza marittima permanente".
Trump oggi interviene all'Onu e vede Zelensky
E' in programma per le 13.15 locali, le 19.15 in Italia, l'incontro fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky a margine dell'assemblea Onu a New York. Secondo l'agenda del presidente Usa, resa nota dalla Casa Bianca, il tycoon interverra' al Palazzo di Vetro alle 9.55 locali, mentre alle 10.40 e' previsto un trilaterale con il premier danese e quello della Groenlandia. Seguira' un bilaterale con i premier britannico e giapponese. Alle 14.45 Trump partecipera' ad un inconro con il Consiglio di cooperazione del Golfo, poi si rechera' alla Trump tower. Alle 19.15, al Lotte Palace Hotel, ospitera' un ricevimento per i leader presenti all'assemblea Onu, nel corso del quale avra' uno scambio con la presidente ad interim del Venezuela. In serata tornerà alla Casa Bianca.
'Francia lavora a una risoluzione del consiglio di sicurezza dell'Onu per Hormuz'
La Francia sta lavorando a una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per sbloccare lo Stretto di Hormuz. Secondo indiscrezioni dell'Afp, "la Francia intende collaborare con gli americani e i propri partner a una risoluzione del Consiglio di sicurezza che garantisca la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz".
Kallas: 'L'operazione Aspides ha bisogno di altri assetti navali e aerei'
"Per quanto riguarda il Medio Oriente, abbiamo sollevato il tema del deterioramento della situazione nel Mar Rosso, che sta già avendo ripercussioni sugli interessi europei. L'operazione europea Aspides sta fornendo un contributo fondamentale alla sicurezza nella regione e, più in generale, alla sicurezza della navigazione commerciale globale.
Tuttavia, ha bisogno di ulteriori assetti navali e aerei per far fronte all'aumento delle minacce nella regione". Lo ha detto l'Alto rappresentante degli Affari Esteri dell'Ue Kaja Kallas a margine dell'Assemblea Generale Onu, dopo l'incontro con i ministri degli Esteri dell'Ue.
"Quando Aspides è stata istituita, era stato indicato che fossero necessarie almeno dieci navi. La situazione, a mio avviso, è ancora più grave oggi, visto l'aumento degli attacchi - ha aggiuto - Inoltre, lo Stretto di Hormuz è chiuso, e si tratta di una via d'acqua vitale per il commercio. Direi quindi che ne servirebbero più di dieci, ma al momento non ne disponiamo di un numero sufficiente".
Erdogan propone l'abolizione dei diritto di veto al Consiglio di Sicurezza Onu
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha proposto l'abolizione del diritto di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu: Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna. "È essenziale che la necessità di una riforma si trasformi in una roadmap", ha scritto il leader turco in un articolo pubblicato da Bloomberg, aggiungendo che "al centro di questa roadmap ci dovrebbe essere l'abolizione del privilegio del veto". I membri del Consiglio di Sicurezza dovrebbero essere eletti dall'Assemblea generale per un periodo limitato di tempo e gli Stati che volessero continuare ad essere parte del Consiglio dopo la scadenza dovrebbero ottenere un nuovo mandato da parte dell'Assemblea generale, ha proposto Erdogan, che in passato aveva già espresso proposte simili, utilizzando lo slogan: "il mondo è più grande di cinque". Nel suo articolo, intitolato "La ricerca della giustizia globale in un mondo che cambia", il leader turco ha inoltre auspicato un ruolo più incisivo dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite nei processi decisionali a livello globale, sostenendo che nessun Paese dovrebbe essere in grado di bloccare permanentemente la volontà della comunità internazionale.
Incontro ministri esteri Spagna e Marocco a Ny, focus su rimpatrio migranti da Ceuta
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares incontrerà a New York il suo omologo marocchino, Nasser Bourita, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, per affrontare il rimpatrio dei migranti ancora presenti a Ceuta, dopo gli arrivi in massa del 30 e 31 luglio. Lo ha riferito lo stesso Albares in dichiarazioni ai media riprese dall'emittente pubblica Tve. "Il rimpatrio dei migranti irregolari che si trovano ancora a Ceuta sarà una parte importante della nostra conversazione", ha segnalato il capo della diplomazia spagnola, precisando di mantenere con il collega marocchino contatti telefonici pressoché quotidiani. Secondo le stime di Madrid, a Ceuta restano circa 10.000 migranti, tra i quali quasi 3.000 minori, di cui circa 2.400 sotto tutela, mentre tra i 500 e i 700 ancora accampati in strada. Gli adulti presenti nelle tendostrutture allestite per l'accoglienza temporanea cono circa 6.000, mentre fra i 3.000 e i 3.500 stimati dal ministero dell'Interno sono ancora in accampamenti di fortuna sulle spiagge dell'exclave. Albares ha confermato l'allerta per un possibile nuovo tentativo di ingresso irregolare nella città autonoma domani, mercoledì 23 settembre, in coincidenza con le elezioni legislative in Marocco, e di aver chiesto a Rabat "di prendere le misure al riguardo". Il ministro ha confermato che sia Madrid che Rabat stanno diffondendo sui propri canali social e sui media messaggi per scoraggiare nuovi arrivi: "Entrare a Ceuta e Melilla irregolarmente non dà accesso all'Europa né permette di rimanere in maniera indefinita" nelle due exclavi in Nord Anfica, ha ribadito Albares, facendo appello ai migranti a "non rischiare il loro denaro, il loro futuro e in molte occasioni, la loro vita" tentando di accedere in territorio spagnolo. Almeno 141 persone sono morte negli attraversamenti in massa della frontiera di Ceuta a fine luglio.
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