Torna alta la tensione fra Usa e Iran dopo i raid statunitensi contro depositi di munizioni e droni iraniani in risposta all'attacco di Teheran contro una nave nello stretto di Hormuz. Il vicepresidente Usa Vance commenta: 'Alla violenza si risponde con la violenza'. Il Ministero degli Esteri iraniano condanna: 'violati la Carta delle Nazioni Unite e il memorandum d'intesa'. I Pasdaran affermano di aver colpito posizioni militari statunitensi nella regione. Il Bahrein denuncia: 'Attaccati da diversi droni itanani'
Accordo Israele-Libano, 'riconoscimento della mutua sovranità'
"Israele e Libano affermano il diritto di ciascuno Stato ad esistere in pace e il loro reciproco desiderio di vivere in sicurezza come Stati sovrani confinanti. Israele e Libano dichiarano la loro intenzione di porre fine in modo definitivo al conflitto, di concludere formalmente qualsiasi stato di guerra tra di loro. Entrambi i Paesi affermano la loro intenzione di risolvere tali questioni in quanto Stati sovrani attraverso negoziati bilaterali diretti, con la mediazione e il sostegno degli Usa". È quanto afferma il primo punto dell'accordo tra Libano, Israele e Usa il cui testo è stato diffuso dal Dipartimento di Stato Usa.
Bahrein: 'Attaccati da diversi droni iraniani'
Il Bahrein ha annunciato di essere stato preso di mira da diversi droni iraniani, accusando Teheran di "sabotare gli sforzi di pace", dopo i primi scambi di attacchi tra Stati Uniti e Iran dalla conclusione del protocollo d'intesa a metà giugno. In un comunicato, il ministero degli Affari esteri del Bahrein ha condannato "l'attacco al proprio territorio all'alba di sabato da parte di diversi droni iraniani, in flagrante violazione della propria sovranità", e "attribuisce a Teheran la piena responsabilità di aver sabotato gli sforzi di pace".
IL PUNTO
Israele e Libano hanno firmato a Washington un accordo quadro che spiana la strada alla pace. "Un primo passo", commenta il Segretario di Stato Usa Rubio. "Un colpo all'Iran", per il primo ministro israeliano Netanyahu. "Il popolo tornerà a casa sotto la sovranità del Libano. Non condividiamo con nessun altro l'autorità sul nostro territorio'', afferma il presidente libanese Aoun. Hezbollah respinge l'intesa: "Mina la sovranità del Libano e causa pericolose divisioni interne".
Intanto, risale la tensione ad Horumz dopo attacchi iraniani alle navi. Le Guardie Rivoluzionarie rivendicano di affermano di aver colpito posizioni militari statunitensi in risposta ai raid Usa. "Folle violazione del cessate il fuoco", ha detto Trump.
L'Iran accusa gli Usa di 'palese violazione dell'accordo di pace'
Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato gli attacchi statunitensi contro alcune aree della costa meridionale del Paese, affermando che tali azioni violano la Carta delle Nazioni Unite e il recente memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti volto a porre fine al conflitto. Secondo la dichiarazione, riportata dalla televisione di Stato, gli attacchi hanno preso di mira strutture di sorveglianza costiera; il comunicato ha inoltre sottolineato che le forze armate hanno lanciato azioni di rappresaglia contro obiettivi legati agli Stati Uniti, esercitando il proprio diritto alla legittima difesa.
Nella nota del ministero degli Esteri iraniano infine si esortano gli Stati del Golfo Persico a "impedire che il proprio territorio venga utilizzato per azioni ostili" e ha chiesto alle Nazioni Unite e agli organismi internazionali di intervenire su quelle che ha definito violazioni del diritto internazionale.
Media: 'Nella notte bombardamenti israeliani nei pressi del confine con il Libano'
L'Agenzia nazionale di stampa libanese, citata da Al Jazeera, riferisce che durante la notte le forze israeliane hanno bombardato le vicinanze della città di Markaba, situata a 1,5 km (1 miglio) dal confine tra Israele e Libano. La notizia arriva dopo che Israele e Libano hanno firmato a Washington un "accordo quadro" che il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha definito un "primo passo" nei negoziati.
Guardie Rivoluzionarie: 'Colpite posizioni militari statunitensi'
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito posizioni militari statunitensi nella regione. Lo riporta la televisione di Stato iraniana.
Le postazioni statunitensi sono state attaccata dalle Guardie Rivoluzionarie come azione di rappresaglia per i raid Usa in Iran. Lo riporta l'emittente statale IRIB. L'esercito statunitense aveva precedentemente annunciato di aver colpito obiettivi in Iran in risposta a un attacco a una nave mercantile nello Stretto di Hormuz, attribuito a Teheran. "Se l'aggressione si ripeterà, la nostra risposta sarà più ampia di questa", hanno avvertito i pasdaran.
Hezbollah in piazza a Beirut contro l'accordo, interviene l'esercito
I sostenitori del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah hanno protestato nella notte nelle strade di Beirut contro l'accordo quadro raggiunto tra Libano, Israele e Stati Uniti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa libanese Nna e da giornalisti dell'Afp. Secondo la Nna, "hanno sfilato in motocicletta per le strade di Beirut", in particolare nei quartieri vicino al Parlamento e lungo una strada che porta all'aeroporto, bloccando almeno una strada con pneumatici in fiamme. L'Afp ha visto persone in motocicletta percorrere una strada, così come posti di blocco temporanei allestiti dall'esercito libanese in diverse vie.
Sui social circolano video, attribuiti ai fatti in corso a Beirut, sui quali si vedono scontri tra i militari e i manifestanti.
Vance commenta i raid Usa contro l'Iran: 'Alla violenza si risponde con violenza'
JD Vance ha commentato il raid americano contro depositi di munizioni e droni iraniani in risposta all'attacco di Teheran contro una nave nello stretto di Hormuz. "L'Iran ha firmato un accordo di cessate il fuoco. Noi lo abbiamo rispettato. Se hanno obiezioni sulle modalità di attuazione del memorandum d'intesa, possono prendere il telefono e chiamare. Ma alla violenza risponderemo con la violenza", ha scritto il vicepresidente americano su X.
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