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Proteste per l'arrivo a Venezia di Tilman Fertitta, Cgil: 'Una vergogna accogliere il mega yacht dell'ambasciatore Usa'

2 hours ago 6

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L'ambasciatore americano in Italia Tilman Fertitta arriva a Venezia col suo yacht Boardwalk per la festa del Redentore. Alle 11.40 circa è apparsa la prua del megayacht "Bordwalk", al largo dello specchio d'acqua del bacino di San Marco, a ridosso del sottile profilo dell'isola del Lido. Lentamente, con l'aiuto di un rimorchiatore a poppa e sotto la vigilanza delle imbarcazioni della Guardia Costiera in servizio scorta, la nave, candida sotto il sole per il colore della vernice gelcoat che la riveste, ha attraccato di prua alla Riva dei Sette Martiri, presidiata dalle forze di Polizia e Carabinieri italiane. A bordo, sul terzo ponte panoramico, l'ambasciatore Usa, vestito sportivamente in t-shirt chiara e cappellino scuro, accompagnato dalla moglie Lauren Fertitta, in elegante abito rosso, e da un paio di amici, si è goduto il panorama del Bacino di San Marco. La sosta a Venezia è parte della crociera celebrativa lungo la penisola, "Freedom 250 Coastal Diplomacy tour" che Fertitta ha intrapreso per celebrare il 250/o anniversario della Costituzione degli Stati Uniti d'America. L'imbarcazione è a Venezia anche in occasione della Festa del Redentore, che avrà il suo culmine con i fuochi d'artificio in Bacino San Marco.

Cgil Venezia, 'una vergogna accogliere il mega yacht dell'ambasciatore Usa'

"È una vergogna che Venezia accolga nel cuore della città e per la festa del Redentore il mega yacht dell'ambasciatore statunitense Tilman Fertitta". Lo afferma in una nota dichiara Daniele Giordano, segretario della Cgil di Venezia. "Un'imbarcazione lunga 117 metri, dal valore di centinaia di milioni di dollari, ormeggiata a Riva dei Sette Martiri - prosegue Giordano - rappresenta l'esatto contrario della nostra idea di sostenibilità ambientale e sociale. Quando fa comodo si prospetta per Venezia il futuro di 'Capitale della Sostenibilità' salvo poi nei fatti dimostrare che si tratta di una sostenibilità molto flessibile rispetto al denaro. La sostenibilità non può ridursi a uno slogan o a un marchio da esibire nei convegni. Significa tutela dell'ambiente, ma anche qualità del lavoro, diritto alla casa e possibilità per chi lavora di vivere dignitosamente nella propria città. Risultati disattesi dalle disastrose conseguenze di un'economia cittadina fondata sul turismo speculativo, sui bassi salari e sulla rendita. Ancora una volta Venezia viene trattata come una vetrina privata a disposizione dei più ricchi e potenti, mentre i problemi quotidiani di chi la abita e la tiene in vita restano senza risposta. Una città sostenibile - conclude - non è una città riservata ai miliardari. È una città nella quale lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, possono continuare a vivere".

Centri sociali contro Ambasciatore Usa a Venezia, tensioni con la Polizia

Qualche tensione, con alcune spinte e manganellate da parte delle forze dell'ordine, si è verificata nel pomeriggio lungo Riva Sette Martiri, lungo il Bacino di San Marco a Venezia, dove si è tenuta la manifestazione del centri sociali contro l'arrivo dello yacht dell'ambasciatore Usa, Tilman Fertitta. Intorno alle 18.30 si è radunato in Campo San Zaccaria, e quindi ha preso avvito, un corteo con circa 250-300 manifestanti. In testa uno striscione con lo slogan "Venezia non si Usa", seguito da una serie di materassini gonfiabili; dai partecipanti si sono levati slogan contro Trump e il movimento Maga. La sfilata è proseguita fino all'imbocco di via Garibaldi, dove è stata fermata dallo sbarramento degli agenti in tenuta anti-sommossa, con cui ci sono state tensioni per circa 10 minuti. Il corteo si è ricomposto e ha quindi imboccato via Garibaldi, fermandosi davanti al cancello dei Giardini di Castello. I manifestanti hanno cercato di superare il "cordone" disposto dalle forze dell'ordine in Riva Sette Martiri, dove a un centinaio di metri è stato ormeggiato lo yacht di Fertitta. C'è stata una carica di alleggerimento che si è esaurita dopo una decina di minuti. Il corteo si è infine diretto in via Garibaldi, fermandosi nella zona della Serra dei Giardini, dove i gonfiabili portati in corteo sono stati poggiati a terra e si sono tenuti i discorsi finali.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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