Sgominato dai carabinieri un gruppo di estrema destra che pianificava pestaggi a sfondo razziale contro immigrati e rom e attacchi al centro di accoglienza locale (Cas) di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo. Le misure cautelari sono state eseguite questa mattina su ordine del Gip di Teramo. L'organizzazione è stata scoperta indagando sugli assalti, con mazze e pietre, contro tre gazzelle dell'Arma compiuti da ultras a volto coperto l'8 ottobre 2025, dopo la partita di basket Roseto-Pesaro.
Sono 4 le ordinanze di custodia cautelare - una in carcere, le altre ai domiciliari - eseguite stanotte dai carabinieri nei confronti di un gruppo di ultras del Roseto basket cui vengono contestati i reati di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, lesioni personali, resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento, accensione pericolosa di fuochi, porto abusivo di armi e violazione del Daspo. Nei confronti di altre 4 persone è stato disposto l'obbligo di dimora nel Comune di residenza, in totale sono 17 gli indagati nell'inchiesta che ha scoperchiato "un vaso di Pandora" sulle attività per così dire extrasportive. I militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Teramo dell'Arma avrebbero anche accertato un caso di aggressione a sfondo razziale pianificata contro immigrati, anche se il lavoro degli investigatori è stato reso difficile dal timore di ritorsioni che ha impedito ai giovani stranieri, alcuni dei quali ospiti del locale Cas, di ricostruire e denunciare gli episodi. I dettagli dell'operazione saranno illustrati in conferenza stampa, alle 11, nella sede del comando provinciale Carabinieri di Teramo.
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