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Nuovi raid israeliani in Libano, è possibile che ci siano gli Usa dietro la strage nella scuola in Iran

2 months ago 62

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Punti chiave

11:01

Meloni sente Erdogan: 'Contro la Turchia un ingiustificabile attacco missilistico'

"Nel quadro dei continui contatti con i principali partner sulla crisi in Medio Oriente, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan. Il presidente Meloni ha prima di tutto espresso la sua solidarietà e vicinanza alla Turchia, partner strategico dell'Italia e alleato Nato, a fronte dell'ingiustificabile attacco missilistico di cui è stata oggetto". Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.

"I due Presidenti hanno quindi avuto uno scambio sull'evoluzione della situazione regionale - si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi - anche sulla base dei contatti tenuti negli scorsi giorni dal Presidente Meloni con i diversi attori mediorientali, e sull'impatto a livello globale della crisi. I due leader hanno concordato di mantenersi in stretto contatto".

10:54

India: '60mila tonnellate di riso basmati ferme nei porti per la guerra'

Con 60mila tonnellate di riso basmati ferme nei porti indiani a seguito della guerra nel Medio Oriente, gli esportatori hanno fatto appello al governo di Delhi perché intervenga urgentemente, definendo l'attuale stallo "causato da forza maggiore in circostanze eccezionali", come accadde durante il Covid. Secondo i media indiani i container bloccati lungo le coste del subcontinente sono quasi 3.000. Secondo dati ufficiali, circa il 90 per cento del totale del riso esportato annualmente dall'India è del tipo basmati, per un valore di circa 250 miliardi di rupie quasi 235 milioni di Euro; il Medio Oriente ne acquista tra il 60 e il 70%, mentre l'Iran, da solo, ne acquista il 20%.

10:51

Tajani: 'Basi italiane? Nessuna richiesta, neanche per uso logistico'

"Le basi militari sul territorio italiano? Nessuno ci ha chiesto nulla, neanche per l'uso logistico. L'ho detto anche a Rubio. Devono informarci. Droni da Sigonella? Per l'uso delle piste ci informano sempre, per via dell'uso dello spazio aereo. Per qualsiasi altro uso passeremo dal Parlamento, non come fece D'Alema: noi faremo passaggi parlamentari". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24.

"Tutto, in questi ultimi anni, si muove al di fuori del diritto internazionale. Le Nazioni Unite hanno al vertice la Russia che ha invaso l'Ucraina in contrasto col diritto internazionale: è difficile farlo rispettare in questo contesto - ha continuato Tajani - Nessuno, a parte Grossi, ha cercato di fermare l'Iran che stava costruendo la bomba atomica così da colpire in modo letale Israele. Più volte Teheran ha affermato di voler cancellare Israele. Israele avrà le sue responsabilità ma l'Iran voleva andare avanti in questo senso. Loro non demordono. L'Onu non ha fatto granché, e io ne sono un sostenitore. Ma le Nazioni Unite Vanno rafforzate per avere un ruolo più incisivo e scongiurare le guerre".

10:27

Quattro uomini arrestati a Londra per spionaggio pro Iran

Quattro uomini sono stati arrestati a Londra con l'accusa di aver collaborato con l'intelligence iraniana per spiare obiettivi e personalità legate alla comunità ebraica della capitale britannica. Secondo quanto riferito dalla Metropolitan Police, i sospettati - un cittadino iraniano e tre con doppia cittadinanza britannico-iraniana - sono stati fermati in tre diversi indirizzi di Londra. Altri sei uomini sono finiti in manette con l'accusa di favoreggiamento, ha aggiunto Scotland Yard.

Un uomo di 40 anni e uno di 55 sono stati arrestati in due indirizzi nel quartiere di Barnet, un 52enne a Watford e un 22enne ad Harrow. I sei uomini fermati invece per favoreggiamento, di 29, 39, 42, 49 anni e due di 20, sono finiti in manette sempre ad Harrow, in quella che appare come una vasta operazione condotta dall'unità di antiterrorismo e controspionaggio della polizia di Londra, destinata a sollevare preoccupazione nell'opinione pubblica del Regno Unito: alla luce della tensione altissima per la guerra in Medio Oriente iniziata dopo l'attacco di Usa e Israele contro l'Iran. Si tratta di "un'indagine di lunga durata incentrata sul nostro costante lavoro per contrastare le attività maligne laddove le sospettiamo", ha riferito Helen Flanagan, a capo dell'antiterrorismo. "Comprendiamo che l'opinione pubblica possa essere preoccupata, in particolare la comunità ebraica, e come sempre chiediamo di rimanere vigili e, se si vede o sente qualcosa di sospetto, di riferirlo alla polizia", ha aggiunto Flanagan.

10:41

Volo da Los Angeles a Tel Aviv mentre cadono missili, allontanato per esplosioni

I media israeliani riferiscono un volo di rimpatrio della El Al in arrivo da Los Angeles in preparazione all'atterraggio all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è stato ritardato a causa dell'ultimo allarme missilistico lanciato dall'Iran. L'aereo è stato fatto allontanare e ha ripreso quota tenendosi a distanza dall'arrivo dei missili per per mezz'ora mentre la pista veniva controllata per individuare eventuali frammenti. Dopo che la pista è stata liberata, l'aereo che riportava a casa gli israeliani da Los Angeles è atterrato al Ben Gurion.

10:41

'Da sabato 200 missili dall'Iran su Israele, 300 su altri Paesi Medio Oriente'

La censura militare israeliana ha dato il via libera alla pubblicazione dei dati sugli attacchi dell'Iran su Israele da sabato scorso, quando ha preso il via l'operazione 'Il ruggito del leone'. I pasdaran hanno lanciato sul Paese circa 200 missili, altri 300 sono stati sparati contro altri Paesi del Medio Oriente. La maggior parte dei missili è stata intercettata, in parte anche dall'esercito statunitense. Inoltre 150 razzi sono stati tirati dal Libano su Israele. Sabato 28 febbraio sono stati registrati circa 80 lanci dall'Iran verso Israele, domenica circa 60, da lunedì a martedì circa 20 lanci al giorno, mercoledì e giovedì meno di 20 lanci al giorno.

Video Idf diffonde video di raid israeliani contro obiettivi Hezbollah in Libano

10:37

Qatar: 'Se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare export energia'

Il ministro dell'energia del Qatar Saad al-Kaabi ha avvertito che la guerra in Medio Oriente potrebbe costringere i paesi del Golfo Persico a interrompere le spedizioni di energia nel giro di poche settimane e a far salire drasticamente i prezzi del petrolio. Lo ha detto il ministro al Financial Times. "Ciò farà crollare le economie mondiali", ha dichiarato Saad al-Kaabi al giornale, prevedendo che se la guerra continuasse, la crescita globale ne soffrirebbe e i prezzi dell'energia salirebbero alle stelle.

10:27

Sanchez, 'sostegno a Oman e Qatar per ingiustificabili attacchi'

Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha avuto un colloquio telefonico con il sultano di Oman, Haitham bin Tariq al Busaid, e con l'emiro del Qatar, Tamin bin Hamad Al Thani, ai quali ha trasmesso "la solidarietà e il sostegno" della Spagna a fronte degli "ingiustificabili attacchi" sofferti dall'Iran nell'escalation in Medio Oriente, provocata dalla reazione di Teheran all'operazione israelo-nordamericana mossa contro il regime degli Ayatollah. A darne notizia è stato lo stesso Sanchez in un messaggio riversato su X. "Nessun Paese deve essere aggredito impunemente", scrive il premier nel messaggio. "I missili e i droni solo seminano paura e mettono a rischio vite innocenti", evidenzia Sanchez nel post, che conclude con un'esortazione a "costruire la pace e la sicurezza che tutti meritano".

10:26

Idf, nuova ondati di attacchi contro roccaforte Hezbollah a Beirut

Un portavoce dell'Idf ha confermato di aver lanciato un'altra ondata di attacchi a Beirut contro le infrastrutture di Hezbollah.

10:07

Nuovo attacco dell'Iran contro Tel Aviv e il centro di Israele

Dopo 11 ore di relativa calma, i missili dell'Iran hanno nuovamente attaccato Tel Aviv e il centro di Israele questa mattina. Nel centro della città ci sono stati forti boati dopo che i missili intercettori sono stai lanciati per abbattere i vettori esplosivi iraniani. Per il momento non risultano feriti.

Le squadre dei soccorsi del Magen David Adom segnalano danni a diversi edifici a Tel Aviv e Givatayim a causa del bombardamento iraniano. Si tratta di frammenti di intercettazione caduti sulla città. "La polizia distrettuale di Tel Aviv sta attualmente gestendo diverse aree del distretto in cui sono cadute schegge. La polizia invita a non avvicinarsi o toccare resti che potrebbero contenere esplosivi", ha dichiarato la polizia di Tel Aviv facendo riferimento all'uso di bombe a grappolo da parte di Teheran che lasciano sul terreno ordigni più piccoli a volte inesplosi.

10:03

Reuters: 'Per gli investigatori americani è possibile che ci siano gli Usa dietro la strage della scuola in Iran'

Gli investigatori militari statunitensi ritengono probabile che le forze Usa siano responsabili dell'attacco alla scuola femminile iraniana in cui sono morte 150 bambine sabato scorso ma non hanno ancora raggiunto una conclusione definitiva né completato le indagini: lo rivela Reuters in un'esclusiva. La scuola femminile di Minab, nell'Iran meridionale, è stata colpita nel primo giorno di attacchi statunitensi e israeliani contro il Paese. L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, ha dichiarato che l'attacco ha ucciso 150 studentesse.

09:41

Tv Iran, riunione del Consiglio direttivo per decidere su assemblea esperti

La televisione di Stato iraniana ha fatto sapere che si è svolta in modalità virtuale, dopo che il complesso nella città di Qom è stato distrutto dai raid, un consiglio direttivo per discutere le modalità di svolgimento della riunione dell'Assemblea degli esperti che eleggerà il nuovo leader supremo della nazione. Lo riportano i media internazionali. Il consiglio direttivo comprende il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejehi e il religioso ayatollah Ali Reza Arafi. Nella dichiarazione non si forniscono tempi sulla scelta del leader supremo, né informazioni sulla riunione dell'assemblea per la votazione, se di persona o a distanza.

09:38

Forti boati nel centro di Tel Aviv dopo allarme missili da Iran

Boati fortissimi sono stati avvertiti nel centro di Tel Aviv dopo l'allarme missili dall'Iran.

09:37

Media: 'Hezbollah potrebbe attaccare Israele anche dalla Siria'

Hezbollah sta cercando di attaccare Israele dalla Siria, parallelamente ad attacchi dal territorio libanese. La notizia è riportata dall'israeliana Kan News, che cita anche fonti di intelligence arabe. Nei giorni scorsi abbiamo riferito che il governo di Damasco ha dato istruzioni ai suoi comandanti sul campo di contrastare qualsiasi cellula che intenda condurre un'operazione contro Israele dal territorio siriano, nell'ambito del supporto all'Iran nella guerra. Fonti affiliate al governo siriano hanno persino affermato negli ultimi giorni che sono stati istituiti posti di blocco nel sud della Siria per impedire tale operazione. Circa due settimane fa, è emersa la notizia che il governo di Damasco stava concentrando i suoi sforzi sullo smantellamento delle infrastrutture costruite da Hezbollah sul lato siriano del confine. È stata anche segnalata l'intenzione del regime di al-Sharia di attaccare le postazioni dell'organizzazione terroristica lungo il confine, nella zona della Valle del Libano. Una fonte vicina al governo di Damasco ha rivelato però che, secondo le informazioni in suo possesso, due giorni prima della caduta di Assad, membri di Hezbollah sono entrati nella città sciita di Al-Qusayr, nella periferia di Homs, vicino al confine libanese, e hanno confiscato una grande quantità di armi che erano state trasferite oltre confine.

09:34

Oms: 'Già quasi mille morti in Iran e grande movimento di popolazione'

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il conflitto scatenato dagli attacchi degli Usa e di Israele contro l'Iran coinvolge ora almeno 16 paesi. Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che in Iran sono già stati segnalati quasi 1.000 morti, oltre a decine di vittime in Libano, Israele e diversi stati del Golfo. L'agenzia Onu ha inoltre verificato 13 attacchi contro strutture sanitarie in Iran e uno in Libano. La guerra, ha detto, si sta diffondendo alle rotte marittime, ai corridoi umanitari, agli ospedali e ai movimenti di popolazione, una crisi che minaccia di trascinare l'intera regione e oltre. "Le conseguenze umanitarie derivanti dall'escalation della violenza in Medio Oriente sono sempre più gravi", ha avvertito il capo umanitario dell'Onu Tom Fletcher. La guerra, infatti, è accompagnata da uno spostamento massiccio di popolazioni. Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), circa 100.000 residenti hanno lasciato Teheran solo nei due giorni successivi ai primi . Allo stesso tempo, più di 60.000 persone sono state sfollate in Libano, secondo l'Oms. Gli ordini di evacuazione potrebbero ancora spingere fino a un milione di persone sulle strade, ha avvertito l'organizzazione.

09:26

Unicef, 180 bambini uccisi nell'escalation militare in Iran

"Circa 180 bambini sono stati uccisi e molti altri feriti" nell'escalation militare in Iran. L'allarme sull' "impatto mortale" del conflitto sui più piccoli arriva dall'Unicef. "Tra le vittime ci sono 168 bambine uccise quando un attacco ha colpito la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh a Minab, nel sud dell'Iran, il 28 febbraio, mentre le lezioni erano in corso. Secondo le notizie, la maggior parte delle vittime erano studentesse tra i 7 e i 12 anni. Inoltre, 12 bambini sono stati uccisi in altre scuole in cinque diverse località dell'Iran", sottolinea l'Unicef, segnalando anche che "almeno 20 scuole e 10 ospedali sono stati danneggiati in Iran, interrompendo l'accesso dei bambini all'istruzione e ai servizi sanitari essenziali".

"Queste vittime tra i bambini sono un duro promemoria della brutalità della guerra e della violenza sui bambini, che ha un impatto sulle famiglie e sulle comunità per generazioni. I bambini e le scuole sono protetti dal diritto internazionale umanitario e devono essere luoghi sicuri" avverte l'Unicef. Il fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia esorta "urgentemente tutte le parti a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e a garantire la protezione dei civili. Secondo il diritto internazionale umanitario, la vita e il benessere dei bambini devono essere sempre protetti".

09:23

Media Israele: 'Quasi mezzo milione di evacuati da Beirut'

Quasi 500.000 persone sono state evacuate dai loro luoghi di residenza abituali nel Libano meridionale, a Beirut e in altre località: è quanto scrive il Jerusalem Post, che definisce gli sfollati "sostenitori di Hezbollah". Mentre oltre 400.000 persone sono state evacuate dal Libano meridionale, si registra ora, secondo la testata israeliana, una crescente tendenza a evacuare decine di migliaia di persone da Beirut dopo 26 attacchi dell'Idf in aree controllate da Hezbollah come Dahieh, che si stanno trasformando in una città fantasma. Questi attacchi facevano parte di circa 115 attacchi aerei in Libano nelle ultime 24 ore.

09:22

Allarme aereo a Dubai, 'cercate immediatamente rifugio'

I residenti di Dubai hanno ricevuto un avviso del Ministero degli Interni degli Emirati Arabi Uniti sui loro telefoni, che li esortava a ripararsi da potenziali minacce missilistiche, hanno riferito i corrispondenti dell'Afp, mentre l'Iran prosegue la sua campagna di rappresaglia nel Golfo. "A causa dell'attuale situazione, potenziali minacce missilistiche, cercate immediatamente rifugio nell'edificio sicuro più vicino e state lontani da finestre, porte e aree aperte", si legge nell'avviso.

09:18

Ambasciatore di Israele a Parigi:'Nessuna intenzione di inviare truppe in Iran'

"Il nostro obiettivo non è invadere Paesi vicini. Non abbiamo nessuna intenzione di inviare delle truppe sul terreno per cambiare regime" in Iran: lo ha detto l'ambasciatore di Israele in Francia, Joshua Zarka, intervistato da Radio Classique. ''Ci sono molte forze d'opposizione in Iran - ha proseguito il diplomatico - Il nostro obiettivo non è dividere il Paese ma che tutte le forze si uniscano per sbarazzarsi del regime che è un flagello per il Medio Oriente". ''Non spetta a noi scegliere chi sarà il leader degli iraniani, ma agli iraniani. Possiamo solo aiutarli a prendere il controllo del Paese, indebolendo le capacità del regime'', ha concluso.

09:12

Netblocks, il blackout di internet in Iran dura da più di 6 giorni

 "I dati mostrano che l'Iran resta nell'oscurità digitale dopo sei giorni interi di blackout di internet, con l'1% di connettività dopo 144 ore". Lo riporta l'osservatorio della rete Netblocks, che ha monitorato le restrizioni imposte a internet a partire dal 28 febbraio, giorno dell'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

09:03

Wsj: 'Emirati Arabi Uniti valutano di congelare miliardi in beni Iran'

Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando l'ipotesi di congelare miliardi di dollari di beni iraniani detenuti nello Stato del Golfo, una mossa che potrebbe recidere una delle più importanti vie di comunicazione economiche per Teheran. Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti informate. Se gli Emirati Arabi Uniti andassero avanti, limiterebbero significativamente l'accesso di Teheran alla valuta estera e alle reti commerciali globali, poiché la sua economia interna, già in difficoltà a causa dell'inflazione, è ora travolta da un conflitto militare.

Funzionari emiratini hanno avvertito privatamente l'Iran, che ha lanciato più di 1.000 droni e missili contro obiettivi negli Emirati Arabi Uniti, della possibile azione, hanno affermato le fonti. Non è chiaro quando, o se, il governo degli Emirati deciderà di agire. Secondo gli analisti, per anni gli Emirati Arabi Uniti hanno svolto il ruolo di polo finanziario per le imprese e i cittadini iraniani in cerca di rifugio dalle sanzioni occidentali.

L'infrastruttura iraniana per eludere le sanzioni ha permesso a Teheran di continuare a vendere petrolio all'estero e di utilizzare i proventi per finanziare programmi di armamento e delegati regionali, affermano. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno valutando diverse misure per smantellare le operazioni illecite iraniane, hanno affermato funzionari a conoscenza della questione. Si va dal congelamento dei beni delle società ombra con sede negli Emirati Arabi Uniti, a una radicale repressione finanziaria dei cambi valutari locali, utilizzati per spostare denaro al di fuori dei canali bancari formali.

Se gli Eau decidessero di attaccare l'impero finanziario ombra dell'Iran, un obiettivo primario sarebbero i conti affiliati al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Teheran ha destinato una quota crescente del suo petrolio all'Irgc, così come ad altre parti del complesso di difesa e sicurezza, per la vendita sul mercato internazionale. Oltre alle manovre finanziarie, i responsabili politici stanno anche considerando azioni marittime dirette, come il sequestro di navi iraniane, hanno affermato due dei funzionari a conoscenza delle discussioni. Tali azioni mirerebbero a paralizzare la flotta ombra iraniana di petroliere e intermediari che operano nei porti e sulle rotte marittime degli Emirati.

08:11

Israele: 'Intensi bombardamenti su Beirut sud, colpiti siti Hezbollah'

"L'aeronautica israeliana ha condotto un'ampia ondata di 26 attacchi nell'area di Dahieh, in Libano, prendendo di mira le infrastrutture terroristiche di Hezbollah". Lo scrive l'Idf su X. Dahieh è un quartiere nel sud di Beirut. "Tra gli obiettivi - aggiunge il post - c'erano il centro di comando di un consiglio esecutivo e una struttura che ospitava droni utilizzati per attacchi contro Israele. Prima degli attacchi, sono state adottate misure per ridurre il rischio di danni ai civili".

Nella serata di ieri l'esercito israeliano aveva annunciato di aver eliminato nella capitale libanese il comandante della gestione della potenza di fuoco di Hezbollah, Zaid Ali Jumaa. Jumaa, spiega Tsahal, "era a capo dell'artiglieria di Hezbollah nel Libano meridionale ed era responsabile del lancio di migliaia di razzi, missili e droni dal Libano verso Israele. Ha anche guidato l'attacco missilistico anticarro del 2015 sul Monte Dov, in cui sono morti un ufficiale e un soldato dell' Idf".

08:10

Il traffico navale nello stretto di Hormuz quasi azzerato

Il traffico navale nello stretto di Hormuz si è quasi completamente interrotto per effetto della guerra in Medioriente. L'esame dei segnali di navigazione in acqua "indica che il traffico si è ridotto a livelli di una cifra, con solo due transiti commerciali confermati osservati nelle ultime 24 ore", afferma il Joint Marine Information Center, secondo cui le traversate hanno riguardato solo navi cargo e non petroliere. L'organizzazione, riferisce Bloomberg, parla di "pausa temporanea quasi completa del traffico commerciale di routine".

07:21

Usa, deroga anti-Iran di 30 giorni all'India per acquistare petrolio russo

Il Tesoro americano allenta le sanzioni sulla Russia, consentendo alle raffinerie indiane di acquistare milioni di barili di greggio già caricato sulle petroliere entro il 5 marzo 2026. La mossa prevede "una deroga temporanea di 30 giorni" e fino agli inizi di aprile, ha riferito il segretario Scott Bessent in un post serale su X. "Questa misura, deliberatamente a breve termine, non fornirà significativi benefici finanziari al governo russo, poiché autorizza solo transazioni che riguardano petrolio già bloccato in mare", ma "allevierà la pressione causata dal tentativo dell'Iran di prendere in ostaggio l'energia globale". 

07:19

Bahrein, raid iraniani colpiscono due hotel e un edificio residenziale

Attacchi aerei iraniani hanno colpito due hotel e un edificio residenziale in Bahrein, ha annunciato stamattina il Ministero dell'Interno del Paese-arcipelago mediorientale. "L'aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane", ha dichiarato il dicastero.

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