Crisi globali e la necessità del multilateralismo; l'emergenza della crisi climatica; il Mediterranneo sofferente e sempre più attraversato da "gravi crisi umanitarie". Sergio Mattarella lascia il piccolo e ricchissimo principato di Monaco dopo due giorni passati a dialogare a 360 gradi con il principe Alberto II. "Piena sintonia" sui principali dossier internazionali, assicurano le fonti. Una facilità di dialogo che si ritrova anche su temi più sensibili per l'Italia come il contrasto alla criminalità organizzata. E a Montecarlo non si poteva non mettere l'accento su quella specializzata in operazioni finanziarie. Il presidente della Repubblica prudentemente non entra nel merito di un altro capitolo certamente diverso, ma che tocca la sensibilità degli italiani: il numero sempre crescente di connazionali più che benestanti che prendono nel principato il domicilio fiscale per via delle bassissime imposizioni.
"Vorrei esprimere un grande apprezzamento per la rafforzata cooperazione fra i nostri Paesi in materia di contrasto alla criminalità organizzata economico-finanziaria", assicura il capo dello Stato al termine della sua visita parlando accanto al principe Alberto II. Per far meglio capire a cosa si riferisca Mattarella ha ricordato in proposito la recente firma di un memorandum di intesa con la Guardia di Finanza. "È un altro piano su cui collaboriamo con grande efficacia e con grande valore", ha aggiunto. Si è ovviamente trattato di una missione dai tanti risvolti culturali in un piccolo principato incastonato nella costa meridionale francese ma vicinissimo ai confini nazionali con il conseguente traffico di transfrontalieri.
Video Mattarella a Monaco: 'Il Mediterraneo torni ad essere un mare di civiltà e unione'
Mercato immobiliare alle stelle, supercar ovunque e prezzi altissimi rispetto agli standard mediterranei: un'isola felice per alcuni, una bolla di diseguaglianze per altri. Il padrone di casa, Alberto II, si può definire un principe illuminato ed è nota la sua attenzione sul clima, tanto che la visita di Mattarella si è chiusa nel famoso museo oceanografico di Montecarlo. Il presidente ha mostrato anche in questa occasione la sua sintonia sul tema: "è con viva emozione e profonda ammirazione che ho visitato quest'oggi il museo Oceanografico di Monaco, un'istituzione di inestimabile pregio scientifico e culturale. Il costante impegno del Principato a difesa dell'ambiente costituisce un contributo prezioso alla sfida che, più di ogni altra, segnerà il destino del nostro pianeta e delle generazioni future", ha scritto nel libro d'oro del museo Oceanografico del Principato di Monaco. Nei colloqui politici grande attenzione, nonché allarme, sono stati dedicati alle crisi aperte nel mondo. "Abbiamo registrato - ha spiegato lo stesso Mattarella - la nostra comune convinzione dell'indispensabilità del multilateralismo e delle sue forme che vanno garantite", così come "la tutela dello stato di diritto". Unica soluzione, difendere il multilateralismo e le sue istituzioni ad ogni costo, anche se nel pianeta spirano "venti contrari".
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