Primo oro per l'Italia alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina. Lo ha vinto nello snowboard cross Emanuel Perathoner. Il 39enne altoatesino, alle spalle due Olimpiadi 'normali', ha dato più di due secondi all'australiano Ben Tudhope e addirittura tre al coreano Lee Jehyuk.
Dopo l'argento di Chiara Mazzel e il bronzo di Giacomo Bertagnolli nella discesa libera ipovedenti, il successo odierno porta a tre le medaglie azzurre dopo soli due giorni di gara. Un bottino che fa sperare la delegazione italiana di raggiungere, se non superare, i sette podi conquistati quattro anni fa a Pechino. Il record dei tredici podi di Lillehammer, sette argenti e sei bronzi, resiste da 32 anni, ma le trenta medaglie portate a casa dalla spedizione azzurra alle Olimpiadi dimostrano che a Milano Cortina i sogni non hanno limiti.
"Perathoner quando è in forma è un campionissimo, quindi possiamo anche prevedere cose belle nel futuro e nelle altre discipline", è l'auspicio di Marco Giunio De Santis nel commentare la prima medaglia da presidente del Comitato italiano paralimpico (Cip). "Un'emozione enorme", sottolinea. Dominatore assoluto sin dalla prima run, Perathoner ha dettato i ritmi della gara dall'inizio, il vuoto alle spalle sul traguardo di Cortina.
"E' bello, è quello che abbiamo puntato, quello su cui abbiamo lavorato tutte queste stagioni ed è meraviglioso", il primo commento di Perathoner. Il suo è un oro "che sa di talento e tenacia e splende come il sole di oggi", sottolinea il ministro per lo Sport, Andrea Abodi. Con nove vittore su dieci gare in stagione, e una forma fisica e mentale eccezionale, ha sbaragliato tutti, confermando i pronostici della vigilia che lo davano come grande favorito. Un esempio di resilienza e determinazione - aggiunge Abodi - di un uomo, di un atleta, che ha preso la vita di petto, guardando sempre avanti, che mi auguro possa ispirare a non arrendersi e a non abbandonare le proprie passioni".
E il bello deve ancora venire, perché sabato prossimo ci sarà il banked slalom, specialità nella quale Perathoner ha sempre dominato e in cui l'Italia spera di conquistare un altro oro. "Puntiamo all'oro anche in quella - afferma l'atleta azzurro - In quella disciplina ho dominato sempre, per cui speriamo bene. Ma la mia disciplina preferita è questa". Sperava invece in un finale diverso Riccardo Cardani che, dopo la seconda caduta in pochi giorni, è stato costretto al ritiro. Lo snowboarder è stato sottoposto a Tac cerebrale e del rachide cervicale, risultate negative, ed è "rientrato al Villaggio in buone condizioni fisiche - informa il Comitato italiano paralimpico -, ma lo staff medico ha consigliato uno stop per le competizioni".
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