Mentre Marco Basoccu, il tifoso della Juventus, resta in prognosi riservata, otto ultras bianconeri sono stati arrestati dalla polizia per i disordini scoppiati prima del derby della Mole. Sono ritenuti responsabili di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici durante manifestazioni sportive. Tre arresti sono stati eseguiti in flagranza, altri cinque in flagranza differita, grazie all'analisi delle immagini registrate dal drone. Il questore di Torino, Massimo Gambino, ha inoltre emesso undici Daspo. Sei gli agenti rimasti contusi negli scontri.
La procura torinese intanto ha aperto un'inchiesta per ricostruire quanto accaduto durante i disordini che hanno portato al ferimento di Basoccu, il commercialista di 36 anni residente a Milano, ma cresciuto nell'Alessandrino, appartenente al gruppo ultras bianconero Viking, che ha sede proprio nel capoluogo lombardo. Il fascicolo, affidato al pm Paolo Scafi, ipotizza al momento il reato di lesioni gravi. Le indagini sono affidate alla Polizia, che procede con Digos e Squadra mobile. Bisogna infatti stabilire cosa abbia colpito alla testa Marco Basoccu, procurandogli un grave trauma cranico. Per questo sono stati acquisiti alcuni video. Tra questi filmati uno, in particolare, è al vaglio degli investigatori. Le immagini non sarebbero nitide a causa dei fumi dei lacrimogeni utilizzati per evitare il contatto tra tifoseria bianconera e granata. Nel filmato si vedrebbe Basoccu mentre tenta di entrare allo stadio. Subito dopo, appena colpito, l'uomo si vedrebbe accasciarsi al suolo ed essere soccorso da altri tifosi all'interno della struttura. Per gli ultras juventini non ci sarebbero dubbi: a colpire il loro compagno sarebbe stato un lacrimogeno sparato ad altezza uomo dalle forze dell'ordine.
Per questo domenica avevano chiesto che la partita non si giocasse ed erano usciti dal loro settore. Tesi, quella del lacrimogeno, sostenuta anche dal padre del commercialista, che non crede che a ferire il figlio sia stata una bottiglia di vetro, come invece era stato detto poche ore dopo i fatti. "Una bottiglia ti fa un taglio e ti mettono qualche punto di sutura, non una cosa così devastante - afferma Pierluigi Basoccu -. Non so da dove sia venuta fuori questa versione che a me ha profondamente indignato". "Mio figlio era vicino a un altro ragazzo che ha sentito il botto - racconta l'uomo -. Marco è caduto a faccia in giù, poi si è rialzato, ma subito dopo è crollato di nuovo in un lago di sangue. Anche i medici mi hanno detto che l'impatto è stato fortissimo e che c'è stata una grandissima sofferenza cranica", continua Pierluigi sostenendo di avere "testimonianze dirette di ragazzi che erano lì, accanto a lui, che dicono che c'è stato un razzo lacrimogeno sparato ad altezza uomo proprio verso quell'area".
Con la moglie Maria Teresa e la sorella di Marco, Beatrice, vive a Casale Monferrato. Dopo l'operazione Marco è in coma farmacologico, intubato e in osservazione nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Molinette. La prognosi è riservata. I Viking 1986, tra i gruppi più oltranzisti della curva bianconera e vicini all'estrema destra, sui social hanno scritto: "Forza Marco! Siamo sempre con te". Atti di solidarietà sono arrivati da ultras di altre squadre e sui social viene soprattutto chiesto che "venga fatta piena e reale luce sulle dinamiche e sulle responsabilità di quanto accaduto, a tutti i livelli, senza verità di comodo".
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Video Scontri tra ultra' a Torino prima del derby
Messaggio degli ultrà dei Viking per il tifoso ferito a Torino
"Forza Marco! Siamo sempre con te. Viking 1986". È il messaggio comparso sui social per Marco Leonardo Basoccu. Basoccu fa parte dei Viking, storico gruppo ultras della Juventus con base a Milano, città in cui vive il 36enne, nato a Torino e cresciuto a Casale Monferrato, nell'Alessandrino.
L'uomo lavora come commercialista e, da quanto si apprende, era già conosciuto agli investigatori della Digos torinese per la sua appartenenza al gruppo ultras, anche se a suo carico non risultano denunce o provvedimenti Daspo. I Viking sono nati nel 1986 e vengono considerati, nel panorama ultrà, tra i gruppi più oltranzisti della tifoseria organizzata bianconera, vicini all'estrema destra.
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