Non ha mai cambiato il suo stile in
43 anni di carriera: il 7 agosto Gerry Scotti compie 70 anni di
gentilezza e buonumore, perfetta metafora della sua vita. Un
figlio, una compagna, un lavoro che, come ha raccontato in più
di un'occasione, "mi ha dato più di quello che immaginavo, tanti
amici, nessun nemico, troppe cose per cui ringraziare la vita,
sentirmi in pace con me stesso".
Fedele da sempre a Mediaset, volto di punta di Cologno
Monzese, ha aggiunto un importante tassello al suo percorso con
l'arrivo de La Ruota della Fortuna da luglio 2025 nell'access
prime time di Canale 5: una scommessa vinta, con tanto di plauso
(in studio) di Pier Silvio Berlusconi. E proprio La Ruota - che
andrà avanti per tutta l'estate - si prepara a festeggiarlo
venerdì con una puntata speciale: le frasi da indovinare dei
tabelloni ripercorreranno la storia del conduttore e i momenti
più significativi della sua carriera. E a sfidarsi saranno tre
Campioni di altrettanti quiz condotti da Scotti negli anni:
Ferdinando Sallustio da Passaparola, Enrico Remigio da Chi vuol
essere milionario, e Nicolò Scalfi da Caduta Libera. Aneddoti,
curiosità, ricordi e sorprese scandiranno la puntata-evento. Nel
prossimo autunno intanto Scotti sarà anche al timone della nuova
edizione di Chi vuol essere milionario - Il torneo, in prima
serata sulla rete ammiraglia.
Virginio all'anagrafe, Gerry Scotti è nato a Miradolo Terme
(Pavia) il 7 agosto del 1956. Madre casalinga, papà operaio che
lavorava alle rotative del Corriere della Sera, nonno contadino,
Gerry si è diplomato al liceo classico, poi quando gli mancavano
due esami per prendere la laurea in legge ha cambiato strada.
Sobrio, disponibile, mai sopra le righe, una risata disarmante,
è riuscito grazie alle sue capacità a saltare su un treno in
corsa che lo ha catapultato verso il successo: dai primi
successi a Radio Deejay e poi a Deejay Television con Claudio
Cecchetto alla consacrazione in diversi programmi televisivi
molto amati, come Passaparola, La Corrida, Chi vuol essere
milionario?, tra gli altri, e ancora Paperissima e Striscia la
Notizia (entrambi con Michelle Hunziker), 50-50, Io Canto, Lo
show dei record, The Money Drop, Avanti un altro! Italia's Got
Talent, Masters of Magic, Caduta Libera.
E la Ruota: "Se non c'è un altro titolo che gira come La
Ruota della Fortuna, allora continui a girare la ruota", ha
scherzato al Festival della Tv di Dogliani. E sulla rivalità con
Stefano De Martino e Affari Tuoi su Rai1: "Ci sono sere in cui
facciamo insieme 12 milioni di telespettatori tra le 20.30 e le
21.30". Segno, secondo lui, che la televisione generalista è
tutt'altro che morta: "Se c'è offerta, il pubblico c'è ancora".
Nel suo percorso c'è stato spazio anche per la politica, come
parlamentare socialista alla fine degli anni '80, "l'esperienza
più brutta della mia vita dopo il Covid", ha detto. "Ti accorgi
di essere là solo per schiacciare un pulsante, nessuna decisione
passa attraverso di te". E per il Festival di Sanremo, chiamato
da Carlo Conti come co-conduttore della prima serata
dell'edizione 2025 insieme con Antonella Clerici: "Sono stato
accolto con grande affetto: al di là delle posizioni, che spesso
diventano contrapposizioni, tra aziende, se lavori bene e
rispetti gli altri, poi raccogli i risultati". Conti e Clerici
volti Rai, Scotti bandiera Mediaset. Spesso contrapposti, mai
nemici.
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