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E' morto Vittorio Frescobaldi, patriarca e protagonista del vino italiano nel mondo

2 months ago 9

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Si è spento all'età di 97 anni il marchese Vittorio Frescobaldi, figura cardine dell'enologia nazionale ed esponente della trentunesima generazione della storica famiglia fiorentina, legata alla viticoltura da oltre 700 anni. Nato a Firenze nel 1928 e nominato Cavaliere del Lavoro nel 1977 in quanto "agricoltore appassionato", ha guidato per decenni l'azienda di famiglia con i fratelli Ferdinando e Leonardo, prima di affidarne la conduzione al figlio Lamberto, attuale presidente dell'Unione Italiana Vini (Uiv). Lascia la moglie Bona e quattro figli: oltre a Lamberto, Fiammetta, Angelica e Diana.

Si è laureato in Agraria a Firenze nel 1953, quando aveva già cominciato a lavorare nelle proprietà familiari affiancando il padre Lamberto. Alla morte di quest'ultimo, nel 1959, Vittorio ha assunto la responsabilità della gestione del patrimonio agricolo familiare. Sotto la sua guida, la maison toscana ha saputo rinnovarsi profondamente, coniugando secoli di tradizione con un forte slancio all'internazionalizzazione, "sapendo cogliere - sottolinea l'Unione Italiana Vini - con lungimiranza le trasformazioni del comparto, sostenendo una sempre maggiore apertura internazionale" e contribuendo, al tempo stesso, in "maniera significativa all'affermazione e alla crescita dell'enologia toscana". Frescobaldi si è impegnato anche su altri fronti: dal 1986 al 1990 è stato vicepresidente di Confagricoltura; dal 1995 al dicembre 2003 presidente della Banca C. Steinhauslin & C. S.p.A., storica banca privata fiorentina.

Ed è stato inoltre membro del Comitato di direzione dell'Unione Agricoltori di Firenze. Nel 2004 è diventato presidente del Gruppo Toscano della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Accanto alla carriera imprenditoriale, spicca il profondo legame personale coltivato per quasi quarant'anni assieme alla moglie Bona Marchi con Carlo d'Inghilterra. Una lunga amicizia che ha visto l'attuale sovrano britannico più volte loro ospite privato tra le colline toscane e che ha portato i coniugi Frescobaldi a essere tra i pochissimi italiani invitati nel 2011 alle nozze reali del principe William con Kate Middleton. La sua scomparsa ha suscitato un unanime cordoglio.

Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, lo ha ricordato come un punto di riferimento con cui "l'Italia perde una figura che ha contribuito a portare in alto il nome della nostra agricoltura e della nostra arte vitivinicola nel mondo". Dalla Regione Veneto arrivano gli omaggi di Luca Zaia e Alberto Stefani, che lo definiscono "uno dei grandi padri" e "un vero monumento dell'enologia italiana". Sentito anche il ricordo della sua terra: la presidente del Consiglio regionale toscano Stefania Saccardi e la sindaca di Firenze Sara Funaro ne hanno sottolineato la capacità di accompagnare una storia secolare nella modernità, proiettando Firenze a livello globale. Infine, Confagricoltura con Massimiliano Giansanti lo indica come esempio fondamentale per continuare a innovare, mentre Federico Bricolo (Veronafiere) ne ricorda il ruolo decisivo per lo sviluppo di Vinitaly fin dalla prima edizione.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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