Accompagnare i grandi cambiamenti del mondo del lavoro promuovendo un nuovo modello di relazioni industriali partecipativo e inclusivo. È stato questo il tema al centro dell'incontro 'Costruire insieme il lavoro che verrà', tenutosi al Cnel, durante il quale è stato presentato il progetto 'Transformation Hub', iniziativa nata dall'accordo tra Generali e le organizzazioni sindacali, con la collaborazione scientifica dell'Università Luiss. Nel corso dell'evento sono state illustrate le attività degli Hub, le 3 commissioni paritetiche nate dal Contratto integrativo siglato da Generali con First/Cisl, Fisac/Cgil, Uilca, Fna e Snfia, un'intesa già riconosciuta dal Cnel come 'Buona Pratica Aziendale' per aver anticipato i contenuti della nuova normativa sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese. Gli Hub, sostenuti dal contributo scientifico della Luiss, focalizzano il confronto su tre direttrici chiave: Intelligenza Artificiale e modelli di organizzazione del lavoro, sostenibilità e implementazione in azienda dei Modelli Esg, demografia, invecchiamento attivo e gestione delle competenze. 'La Luiss - si legge in una noyta - coordina il piano di lavoro triennale del progetto attraverso una metodologia che combina ricerca applicata, analisi d'impatto, percorsi formativi congiunti per manager e sindacati e laboratori di policy e governance.
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Un percorso già operativo: durante l'incontro sono stati condivisi anche i risultati della prima fase di avvio - che tra aprile e maggio 2026 ha visto lo svolgimento di quattro sessioni di lavoro guidate dai docenti Luiss con circa 50 rappresentanti aziendali e sindacali - con l'obiettivo di tradurli in obiettivi di ricerca a supporto dell'evoluzione dell'organizzazione del lavoro'. 'Per troppo tempo il nostro sistema produttivo ha guardato alla partecipazione dei lavoratori con diffidenza, come a un costo o a un vincolo all'autonomia dell'impresa - ha detto il presidente del Cnel Brunetta - È arrivato il momento di cambiare prospettiva e di adottare il "paradigma partecipativo", che trasforma quello che veniva percepito come un onere in un investimento in produttività, competenze, merito e qualità del lavoro. Mettere insieme capitale e lavoro, conoscenza e responsabilità significa creare valore per l'impresa e rafforzarne la capacità competitiva'.
'La collaborazione con Generali presentata oggi rappresenta un vero e proprio unicum e dimostra la capacità di Luiss di porsi come ponte strategico tra ricerca scientifica avanzata, imprese e mondo del lavoro - ha commentato il presidente della Luiss Giorgio Fossa - Il confronto ha evidenziato come le transizioni globali spingano anche verso una modernizzazione delle relazioni industriali dove competenze e partecipazione sono al centro. Luiss in questo progetto con Generali ha messo a disposizione tutta la propria eccellenza scientifica per testare un modello che credo sarà esportabile in altre aziende'. 'Presentare oggi i Transformation Hub è un momento importante di un percorso che nasce dalla convinzione che i grandi cambiamenti debbano essere compresi e governati attraverso il dialogo e la partecipazione - ha afferrato Gianluca Perin, Country general manager di Generali Italia - Come Generali, con questo progetto, abbiamo scelto di riunire attorno allo stesso tavolo impresa, organizzazioni sindacali e mondo accademico per affrontare temi che stanno ridefinendo il lavoro e la società: dall'intelligenza artificiale alla sostenibilità sociale fino al cambiamento demografico. La collaborazione con l'Università Luiss Guido Carli è un elemento centrale di questo modello, perché ci consente di affiancare al confronto tra le parti il rigore della ricerca e una visione di lungo periodo'.


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