Language Selection

Get healthy now with MedBeds!
Click here to book your session

Protect your whole family with Orgo-Life® Quantum MedBed Energy Technology® devices.

Advertising by Adpathway

         

 Advertising by Adpathway

Affondo di Schlein a Meloni, 'hai fallito'. Si riaccende duello con la premier

19 hours ago 3

PROTECT YOURSELF with Orgo-Life® QUANTUM TECHNOLOGY

Orgo-Life the new way to the future

  Advertising by Adpathway

Una lunga partita a tennis. Solo che finora gli scambi erano stati a distanza di giorni. Mentre stavolta si sono susseguiti in poche ore. Ai due lati del campo, la presidente del consiglio Giorgia Meloni e la leader del Pd Elly Schlein. Il servizio stavolta è stato della segretaria, che alla direzione del partito è andata subito all'attacco: "Le destre hanno fallito, vadano a casa, prima si vota meglio è".

Poi, un rovescio: memore della provocazione di una decina di giorni fa, quando Meloni si è offerta di passarle "sotto banco" almeno "un argomento vero" per contestarla, Schlein ha ributtato la palla di là: "Una cosa vera? Gliene dico 10", e giù l'elenco: dalle tasse alla natalità, alla precarietà e via e via. Non è stato un punto decisivo però.

Perché la premier ha replicato via social: "Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto dieci giorni fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. Ps. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità". Il post è rimasto nell'aria qualche ora.

Sembrava che ormai fosse arrivato il momento di guadagnare gli spogliatoi, quando Schlein si è fatta viva. Ha approfittato della replica alla direzione, in zona (calcisticamente) Cesarini: "Visto che mi rimprovera sui tempi di risposta, segnalo che lei ha impiegato quattro anni per ottenere questi risultati", e via di nuovo l'elenco con dieci punti con anche "stipendi al palo, energia carissima, povertà in aumento, sanità allo stremo, immobilismo economico, calo della produzione industriale".

Poi la chiusa: Meloni "può alzare la voce e sbraitare, ma alla fine i fatti restano, e lo sanno gli italiani che lo vivono ogni giorno sulla propria pelle". A corredo, una carica ai suoi: "Dopo vent'anni abbiamo la possibilità di vincere le elezioni, di portare il cambiamento, di migliorare la vita delle persone. Andiamo a vincere". Nessuno si aspetta che la partita sia finita qua. I match di tennis possono durare ore e ore. Questo durerà molto di più.

La direzione del Pd ha approvato intanto all'unanimità la relazione della segretaria Elly Schlein. L'ala riformista, minoranza del partito, non ha partecipato al voto. E' quanto si apprende da alcuni partecipanti alla riunione. Il voto è stato accolto con un applauso. 

"Il programma si scrive con tutta l'alleanza, sapendo bene che bisogna essere inclusivi, ma che non è che uno vale uno in quella discussione. Perché a noi non ci ha regalato niente nessuno, se siamo saldamento il primo partito dell'opposizione ce lo siamo guadagnati col sudore e con l'impegno, a convincere le persone una per una che ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze, alle europee alle regionali e alle comunali. Generosi sì, ingenui no", ha detto Schlein nella relazione della direzione del partito al Nazareno. 

"Davanti alle paure noi dobbiamo offrire speranza e protezione. Dobbiamo costruire l'alternativa per battere le destre che hanno fallito. Hanno celebrato con una fanfara spropositata il governo più longevo, ma la stabilità se si traduce in immobilismo non fa il bene del Paese. Si può restare a lungo a Palazzo Chigi mentre il Paese sta fermo, come ha fatto Giorgia Meloni".

"Dobbiamo affinare il programma comune, affinché sia un patto vincolante con tutti e con tutte. Un patto con gli italiani. Prima il programma comune, poi la guida, perché chi guida deve guidare tutta l'alleanza, non solo un partito". "Noi siamo pronti. Il programma va affinato insieme a tutta l'alleanza progressista, con tutti quelli che vogliono costruire l'alternativa ed è irrinunciabile che questo percorso si faccia fra le persone. Il programma si scrive con tutta l'alleanza".

Video Schlein: “Nel programma uno non vale uno, il Pd ha il doppio dei voti”

"In questi anni abbiamo lavorato instancabilmente insieme per l'unità del partito e dell'alleanza progressista, li abbiamo raggiunti entrambi, dobbiamo esserne orgogliosi. C'è un'alleanza strategica fra forze che sono autonome ma che insieme possono battere la destra. Non faremo mai più alla destra il favore di dividerci. Il cammino non è compiuto ma l'alternativa è una realtà concreta: la bussola è la Costituzione".

"Questo governo - ha aggiunto - non è tenuto insieme da una visione di futuro, ma da un patto di potere basato su uno scambio: autonomia differenziata, bloccata dalla Corte Costituzionale, premierato abbandonato anche dai promotori, riforma della Giustizia bocciata da 15 milioni di elettori".

"Vorrei chiudere togliendomi qualche sassolino dalla scarpa - aveva spiegato in precedenza la leader Dem -. Abbiamo rilanciato il partito, siamo cresciuti in ogni tornata elettorale, abbiamo tenuto alto il tesseramento, abbiamo riaperto sedi storiche, abbiamo mandato a territori il triplo delle risorse, abbiamo riportato il partito dove la gente se lo aspetta".

"Abbiamo risanato il bilancio. Un partito serio deve dire quello che fa a fare quello che dice. Siamo il primo partito nella maggior parte delle regioni. In questi anni avevano scommesso che ci saremmo scissi e invece siamo più uniti che mai. Avevano scommesso che non sarei durata sei mesi e invece sono arrivata alla fine del mandato, penso che sia una buona notizia. Avevano scommesso sui nostri litigi e divisioni per impedire la costruzione di un'alternativa a Meloni. Manca l'ultimo miglio, il più importante, che dobbiamo fare insieme e uniti, fino alla vittoria. La paura che suscitiamo in chi detiene il potere dice che la strada è giusta".

Conte a Schlein: 'Uno vale uno significa che conta chi dice stop alle armi'

"Per me uno vale uno significa che contano i cittadini, che per la stragrande maggioranza il 60 e 70% dice basta a queste escalation militare a suon di armi. Dicono basta riarmo vogliono che i soldi siano messi nella sanità, nella scuola, asili nido, nell'istruzione". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a margine di un evento a Frosinone. "Per me contano loro e dare a loro una prospettiva di cambiamento della politica di questo governo Meloni. Dovremo lavorare io per primo ma tutti con spirito autenticamente unitario per mandare a casa Meloni e cambiare completamente politica sul piano interno e sul piano della politica estera".

"Schlein ha ufficialmente confermato che per lei ci sono due strade: o la candidata premier è lei oppure ci saranno le primarie. Io credo a questo punto che la strada sia ben chiara, non ci sono alternative, sarà la strada delle primarie, perché dobbiamo sempre preferire la direzione di una partecipazione Democratica". 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Read Entire Article

         

        

Start the new Vibrations with a Medbed Franchise today!  

Protect your whole family with Quantum Orgo-Life® devices

  Advertising by Adpathway